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CINQUECENTO SVELATO. Compagnie laicali, committenze e un Marcillat ritrovato in Casentino

Codice articolo ISBN: 978-88-85241-07-7
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CINQUECENTO SVELATO. Compagnie laicali, committenze e un Marcillat ritrovato in Casentino

Il volume ruota intorno al ritrovamento di una tela a olio, raffigurante il Cristo eucaristico, nel monastero di Camaldoli, che si è scoperto essere un lato del gonfalone processionale della compagnia della Santissima Annunziata di Bibbiena: ricordato già da Vasari come opera di Giovanni Antonio Lappoli, esso spetta invece alla mano di Guillaume de Marcillat.
Il restauro del dipinto ha stimolato interrogativi e approfondimenti sul rapporto fra questi due pittori e, più in generale, sulla situazione artistica del Casentino nella prima metà del Cinquecento e sulle committenze delle confraternite laiche e delle comunità monastiche, che hanno portato alla luce ulteriori novità e inediti (Giovanni dal Ponte, Giovambattista del Verrocchio, Antonio di Donnino del Mazziere, Francesco d’Agnolo Lanfranchi detto lo Spillo, fra’ Mattia della Robbia, Benedetto Buglioni e Antonfrancesco Bugiardini).
Il volume è finanziato dal Comune di Bibbiena, dall’Ente Parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna, dalla Fondazione Camaldoli Cultura, e del Consiglio regionale della Toscana nell’ambito della Festa della Toscana 2020
Contiene contributi di: Claudio Ubaldo Cortoni OSB Cam, Alessandro Grassi, Stefano Garosi, Michel Scipioni, Giulia Siemoni e Francesco Traversi.




The book focuses on the discovery of an oil canvas, depicting the Eucharistic Christ, in the monastery of Camaldoli, which has been identified as one side of the processional banner of the company of the Santissima Annunziata of Bibbiena: although it was remembered by Vasari as the work of Giovanni Antonio Lappoli, it must instead be attributed to the hand of Guillaume de Marcillat. The restoration of the painting has stimulated questions and in-depth studies on the relationship between these two masters and, moreover, on the artistic situation in Casentino in the first half of the 16th century and on the commissions of lay confraternities and monastic communities, which have brought to light new findings and unpublished works (Giovanni dal Ponte, Giovambattista del Verrocchio, Antonio di Donnino del Mazziere, Francesco d'Agnolo Lanfranchi called lo Spillo, Fra' Mattia della Robbia, Benedetto Buglioni e Antonfrancesco Bugiardini).
Contributions by: Claudio Ubaldo Cortoni OSB Cam, Alessandro Grassi, Stefano Garosi, Michel Scipioni, Giulia Siemoni and Francesco Traversi.

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